Amélie, “cosmetica” della scrittrice

“Osservo un mondo cinico, ma non credo di parteciparvi. Nel quotidiano ne sono completamente slegata. Definirei il mio stile ʽparanoicoʼ perché quando mi volgo al mio lato lirico, quello autentico in cui credo, avverto uno stridore che prelude a suggerimenti crudeli che non mi appartengono, ma sono sempre in agguato.”

Inutile girarci intorno: Amélie Nothomb è la mia scrittrice preferita. Ho letto e apprezzato tutti i suoi romanzi e novelle, ne ho ammirato lo stile impeccabile ed ho sorriso divertita dal suo umorismo nero.

Adoro l’eccentricità di quest’artista. L’allure che ne circonda la figura minuta è abbagliante.

Amélie è bizzarra ma mai snob. Il vezzo curioso dei cappellacci vistosi indossati con estrema disinvoltura, il pallore cadaverico, accentuato da una cornice di capelli scurissimi, gli occhi chiari sgranati in un’espressione di bambina dispettosa, la rendono più umana che trascendentale. L’impertinenza francese del suo colloquiare spedito (anche se Amélie, come farebbe notare un contrariato Hercule Poirot, non è francese ma belga, qu’importe? L’accent est le même) è musica per le orecchie.

Impossibile definire il suo stile. Lei stessa ne ha parlato adoperando un termine inusuale (e non c’è da stupirsi, trattandosi di Amélie): romanticismo paranoico. Le emozioni espresse sono così invadenti e eccessive da divenire grottesche. I dialoghi fra i protagonisti confondono la mente del lettore attraverso l’uso sapiente di metafore, allegorie e allusioni. Pagine pregne di surrealismo, in cui un grande pittore, connazionale della scrittrice, riverserebbe una pioggia di uomini in bombetta e di mele verdi.

Impietosa, amorale, irriverente, cinica e corrosiva, Amélie riesce, nonostante ciò, a essere infinitamente poetica e conturbante. Una volta giunto all’ultima pagina di un suo romanzo saresti pronto a sovvertire l’ordine dei valori cui ti sei sempre affidato, completamente sopraffatto dal prepotente Io di un’artista fuori dalle righe, al di là di ogni schema, oltre qualsiasi forma di pregiudizio. Saresti pronto a uccidere o ad amare senza riserve, a uccidere chi ami (nella mente, solo nella mente, per carità… ) o, peggio ancora, ad amare chi hai ucciso.

Un’ondata di passione schiumosa s’infrangerà sulla secca della tua vita, prosciugandola dalle lacrime e irrigandola d’illusioni. Tutto è possibile, persino l’impossibile, dopo aver letto un romanzo della Nothomb.

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