AAA cercasi streghe per tradurre antichi libri di magia

Chi ha letto e apprezzato il romanzo della scrittrice Audrey Niffenger, “La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo”, ha avuto modo di conoscere, se non altro per fama, la biblioteca Newberry di Chicago. Nella finzione della storia, infatti, il personaggio principale, Henry De Tamble, vi lavora. Si tratta di un’antica struttura in stile vittoriano, risalente al 1887, nella quale sono custoditi testi molto rari, la cui consultazione è di solito riservata a persone selezionate.

Dovete sapere che la Newberry, recentemente, contravvenendo alla sua rigorosa riservatezza, ha indetto un’iniziativa a dir poco originale: il direttore, David Spatafora, in accordo con i collaboratori, in particolare con Cristopher Fletcher, coordinatore del progetto, ha organizzato un programma di crowdsourcing (un’idea già messa in atto nel 2008 dagli amministratori di Facebook per tradurre parti del social network) per interpretare tre testi del XVII secolo.

Fin qui, nulla di strano, direte voi.

Vi sbagliate: la particolarità dell’iniziativa sta nel fatto che i manoscritti in questione parlano di magia, incantesimi, invocazioni demoniache, per cui la biblioteca, nel battage pubblicitario dedicato all’evento, ha ritenuto opportuno chiedere aiuto a streghe e stregoni moderni, gli unici probabilmente in grado di interpretare simboli ed espressioni ostiche per un profano.

Vi ho incuriosito, vero? Lo immaginavo. Anch’io sono saltata sulla sedia non appena ho letto l’articolo del New York Post dedicato all’argomento.

Una storia incredibile, quasi quanto quella della curiosa anomalia genetica che costringe Henry De Tamble a compiere i suoi pericolosi viaggi nel tempo.

Notando i numerosi follower (diverse migliaia!) dell’articolo condiviso nella mia pagina social, ho trovato strano che nessuno, in Italia, abbia dato il giusto rilievo alla faccenda.

Sarà perché siamo più bravi coi “miracoli” che con gli “incantesimi”, mi sono detta.

Allora, eccomi qui a parlarne con voi. D’altra parte la magia e l’esoterismo sono argomenti a me congeniali.

Entriamo nei dettagli pratici. I testi, dicevamo, sono tre: “The Book of Magical Charms” – non vi nasconderò che si tratta del mio preferito – “The Commonplace Book” e “Cases of Conscience Concerning Witchcraft”.

Il primo manoscritto, compilato da due anonime streghe nel 1600, contiene gli incantesimi più disparati: per imbrogliare ai dadi, alleviare i dolori mestruali e parlare con gli spiriti.

bd0218571f6a9c9d443095067beb39d8

Il secondo testo è una raccolta di questioni religiose e morali, insieme a brani di famosi autori cristiani. Dai diversi caratteri e idiomi utilizzati, i bibliotecari hanno tratto la conclusione che più compilatori si siano avvicendati nella redazione dei paragrafi.

e70392dacbcabeeb96fdf061a8126018

Il terzo manoscritto (la traduzione del titolo è: “Casi di coscienza in materia di stregoneria”) è stato redatto dal ministro puritano che ha presieduto i giudizi alle streghe di Salem. Costui difende le esecuzioni, ma critica l’utilizzo delle così dette “prove spettrali”, ossia quelle prove basate unicamente sulla testimonianza di chi garantisce di aver visto una strega in una visione o in un sogno.

c8840ff7bdbcccfb470b17611f5a55a0

Christopher Fletcher, giustamente, sottolinea l’unicità del progetto: di rado al pubblico viene concessa la possibilità di venire a  contatto con materiali tanto preziosi e rari. Un’iniziativa ancor più apprezzabile se si considera il fatto che l’antica biblioteca di Chicago, di solito, consente la consultazione dei testi in archivio solo a chi abbia un progetto specifico.

In questo caso, invece, è stato addirittura inaugurato un portale (intitolato “Transcribing Faith”), un meraviglioso portale, lasciatemelo dire, al quale chiunque può accedere. È sufficiente accendere la connessione internet, e cliccare sul link qui riportato http://publications.newberry.org/dig/rc-transcribe/index

… e come per magia – è proprio il caso di dirlo – si svelerà un mondo incantato, perfetta fusione fra pergamena e pixel.

Streghe e stregoni dell’era moderna, amanti dell’esoterismo e dell’occulto, volete dare un’occhiata?

Per quanto mi riguarda, ho già sbirciato fra quelle pagine ingiallite dal tempo, fra caratteri e simboli dall’inchiostro scolorito, ed ho avuto la mia bella sorpresa.

Non credo alle coincidenze. Nulla accade per caso.

Dovete sapere che una delle mie ultime “fatiche” letterarie s’intitola “Aibofobia”: un thriller esoterico incentrato sui palindromi, le parole che possono essere lette in entrambi i sensi senza mutare di significato.

13315714_240052249709386_4759472276171618834_n

 

Bene, fra le pagine di “The Book of Magical Charms” ce ne sono un paio che hanno attirato la mia attenzione perché riproducono in modo schematico il quadrato del Sator.

 

Il Sator è un simbolo palindromo particolarmente affascinante e misterioso che ha avuto un ruolo di rilievo nella composizione della trama del mio romanzo. Un simbolo rinvenuto nei posti più disparati della terra, applicato a campane, pareti, statue, e risalente a svariate epoche. Il più antico di questi reperti si trova a Pompei.

Ora, mi domando, cosa ci fa quello che è ritenuto da molti esperti di esoterismo una sorta di “sigillo” templare, fra le pagine di un libro di magia del 1600? Il fatto che le streghe conoscessero e apprezzassero il potenziale magico del Sator mi fa ritenere che siano troppe le cose che ignoriamo del nostro mondo.

“Ci sono più cose in cielo e in terra, Orazio, di quante ne sogni la tua filosofia”, diceva Amleto.

Io mi accontenterei di capire le cose della terra. Quel libro di magia è qui, fra noi comuni mortali. Liberamente consultabile da chiunque grazie alla biblioteca Newberry. C’è un segreto impresso nelle sue pagine che attende di essere svelato.

A quel punto si potrebbe passare alle cose del cielo.

È un passaggio obbligato, ma non impossibile. Tu che ne pensi, Amleto?

00500392_b

 

 

 

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...